Il Militarrkommandantur 1005

 

Il giorno dopo l’annuncio dell’armistizio dato  l’8 settembre 1943, inizia l’occupazione Tedesca dell’Italia, il 10 settembre i Tedeschi entrano in  Torino.

Il 12 settembre vengono istituiti i comandi territoriali militari, i Militarkommandantur, il 1005 a Torino, il 1009 a Verona (per le province di Verona, Mantova e Vicenza) e 1010 a Bolzano (per le province di Bolzano e Trento), 1004 a Padova, 1006 a Ferrara, 1007 a Genova, 1008 a Parma, 1011 a Brescia, 1012 a Bologna, 1013 a Milano, 1014 a Alessandria e 1015 a Massa Carrara, a Torino era situato in Corso Oporto 16, ora Corso Matteotti.

Il Militärkommandantur stende la sua rete di controlli diretta ed efficace nei settori considerati vitali (economia e trasporti), indiretta e defilata nella gestione della quotidianità in cui lascia esposti gli alleati fascisti, a cui sono affidati gli sgradevoli compiti della “normale” repressione,

 questo tipo di amministrazione militare “di occupazione” avrebbe dovuto essere provvisoria, ma il Comando supremo della Wehrmacht riuscì ad imporre questa organizzazione anche dopo l’insediamento del governo fascista avvenuto nell’ottobre 1943, anzi venne conferito ai comandanti militari delle zone di operazioni, il diritto di esercitare il potere esecutivo, il comando supremo della Wehrmacht ritenne che ad essa spettava sostanzialmente di operare come amministrazione di controllo nei confronti di un Governo italiano indipendente sul piano costituzionale e internazionale.

Il Militarkommandant (territoriale) aveva il comando della Wehrmacht, delle SS e dell’Ordnungspolizei presenti nel suo territorio. Era responsabile della sorveglianza di importanti obiettivi militari ed economici, esercitava la censura sulla radio e sulla stampa nel suo territorio, inoltre provvedeva all’impiego delle forze di sicurezza per quanto riguardava la “attività delle bande” e i casi di sabotaggio. Dipendeva direttamente dal generale plenipotenziario della Wehrmacht in Italia, dal Militarkommandant dipendevano le compagnie di sicurezza italiane, con elementi scelti provenienti dall’Arma dei carabinieri e della Milizia, con funzioni di polizia militare e di repressione antipartigiana.

Dai rapporti del Militarkommandantur 1005 trovati dai Partigiani nei giorni della Liberazione e in possesso del mio archivio, emergono documenti interessanti, ad esempio in data 17 giugno 1944….

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