Dalla Liberazione al 2 giugno 1946

Ricordiamo la data del 2 giugno 1946 come quella della nascita della Repubblica Italiana, ma cosa accadde in quei tredici mesi precedenti, quelli che ci portarono dai giorni della Liberazione al referendum Monarchia o Repubblica.

L’Italia centro meridionale era già stata liberata dal 1944 e il suo governo, aveva sede a Roma, Presidente del Consiglio era stato nominato Ivanoe Bonomi, al nord invece ancora si combatteva. Il 25 aprile 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclama l’insurrezione generale ed emana il decreto dell’assunzione di tutti i poteri da parte dei Comitati di Liberazione regionali, provinciali e cittadini. Finiva in Italia la guerra.

A questo punto iniziarono i colloqui tra i rappresentanti di tutti i partiti italiani, sulla scelta del nuovo Primo Ministro, quello che poi avrebbe traghettato l’Italia fino alle elezioni dei rappresentanti dell’Assemblea Costituente. Alla fine l’accordo ebbe il nome del pinerolese Ferruccio Parri, esponente di spicco della Resistenza, partigiano col nome di battaglia: “Maurizio” per ricordare la collina di San Maurizio, che sovrasta la città di Pinerolo, rappresentante del Partito d’Azione, fu a capo di un Governo di unità nazionale composto da democristiani, comunisti, socialisti, azionisti, liberali e demolaburisti.

Di lui, in una sua biografia, Indro Montanelli ebbe a scrivere: Se ci fu un presidente del Consiglio italiano che meritò la qualifica di galantuomo, di politico onesto e probo, quello fu Ferruccio Parri” .

Tuttavia il Governo Parri cadde il 22 dicembre dello stesso anno, a sostituirlo venne chiamato Alcide De Gasperi, fu lui a portare l’Italia alle libere elezioni e fu lui il primo capo del Governo dell’Italia repubblicana.

Nella primavera del 1946 si svolgono le elezioni amministrative per costituire i Consigli di oltre 5.000 comuni. Dopo anni di consenso obbligato, gli italiani possono infatti, manifestare la propria volontà e apprendere nuove abitudini: nessuno sa più cosa significhi ricevere un certificato elettorale, per la prima volta sono ammesse al voto le donne: si tratta di oltre 14 milioni di elettrici. Sono queste le prove generali per il referendum del 2 giugno e per le elezioni dei rappresentanti del popolo Italiano alla Assemblea Costituente, che avrà tra gli altri, il delicato compito di realizzare la Costituzione Italiana.

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Sono un curioso del XX secolo
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