La Mille Miglia

Una domenica pomeriggio, con due amici, a parlare di automobilismo d’antan,  curiosando tra negativi, fotografie e file. Le foto, son quelle del mio archivio: Gran Premio del Valentino, Mille Miglia, Biella–Oropa, le classiche del dopoguerra. Gli amici sono Gigi Brandoli (figlio di Marino Brandoli, costruttore di automobili e pilota ) e Paolo Giusti, collezionisti e appassionati studiosi del mondo delle corse.   Così prendono vita le mie fotografie. Ad ogni immagine, un racconto, scopri che si riferiscono alla Mille Miglia del 1947, corsa che si disputava e si disputa con partenza e arrivo a Brescia, giungendo fino a Roma, per una distanza di circa 1.600 Km. Il lunghissimo percorso a forma di otto passava per Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Firenze, Siena, Viterbo, Roma, Terni, Perugia, Ancona, Pesaro, Rimini, Cesena, ancora Bologna, Ferrara, Rovigo, Padova, Treviso, Vicenza e Verona,

In due occasioni la corsa passò a Torino: nel 1947 e nel 1948, le foto sono del 1947, per la precisione il 22 giugno, il punto di controllo-rifornimento è situato in Corso Giulio Cesare, le vetture cominciano ad arrivare verso le 12,30. Ad attenderli come commissario; il conte Carlo Biscaretti di Ruffia, (fondatore del Museo dell’Automobile) con berrettino estivo e camiciotto bianco. Vincitore di quella edizione, Clemente Biondetti  su Alfa Romeo 8 cilindri 2900B  in coppia col bresciano Emilio Romano, Biondetti detiene il primato, tutt’ora imbattuto, di quattro vittorie alla Mille Miglia. Secondo assoluto il cinquantacinquenne Tazio Nuvolari, in coppia con Francesco Carena, su Cisitalia 202SMM 1100 di cilindrata, in testa fino ad Asti, venne fermato dalla pioggia, che cadde a dirotto nel tratto finale, bagnando l’impianto elettrico e allagando l’abitacolo.   Le piccole Cisitalia 1100 si aggiudicarono in quella edizione anche il terzo e quarto posto, rispettivamente con Bernabei-Pacini e Minetti-Facetti. Una curiosità, durante la chiacchierata tra un bicchiere di menta e le Camel di Gigi, scopro che Eugenio Minetti e figlio di Enrico Minetti. Amico di Vincenzo Lancia, Enrico Minetti lasciò nel 1910 la Pirelli (era Direttore Commerciale) per creare la Agenzia  commerciale dell’automobile. Il primo esempio di una rete di concessionarie automobilistiche ben presto aprirà agenzie  Lancia su tutto il territorio Italiano: con Milano, Bologna, Firenze, Roma, Padova e Bergamo. Nella seconda metà degli anni venti, il salto oltreoceano, con l’apertura di una  concessionaria Lancia a New York, primo agente ad operare per conto della casa torinese sul vasto territorio americano. Il resto come dico sempre… è storia di oggi. Rimane il fascino di queste storie e di queste belle fotografie.

Informazioni su labottegadelciabattino

Sono un curioso del XX secolo
Questa voce è stata pubblicata in Dal dopoguerra. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...